
Nanotecnologie a Como
Hans Von Kaenel, docente di Fisica del Politecnico di Zurigo, con una lunga esperienza al Mit di Boston negli anni 80, oggi fa ricerca in Italia: da due anni a arrivato a Como con la sua equipe di quattro ricercatori (due austriaci e un inglese) e con sofisticati macchinari trasferiti dalla Svizzera. Ea stato il primo ad installarsi nella ex palazzina della Provincia, il giornale di Como, dove nei locali che un tempo ospitavano le rotative oggi ci sono una Clean Room ( camera bianca, come quelle asettiche dove si fabbricano i chip) e tre laboratori equipaggiati per costruire nanostrutture atomo per atomo. La palazzina diventata la sede del L-Ness, un nome che pu ricordare il mostro di un altro lago, ma in realta la acronino di Laboratori per Nanostrutture Epitassiali su Silicio e per Spintronica. Ea un centro inter-universitario creato dal dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano e da Scienza dei materiali della universita di Milano Bicocca insieme al Polo regionale di Como. Fa parte del Centro di eccellenza per la Ingegneria dei materiali costituito dal Miur, ed oggi rappresenta il cuore del nuovo Centro di eccellenza per la Ricerca e il Trasferimento tecnologico, finanziato dalla Regione Lombardia. Cosa fanno allora Von Kaenel e una ventina di altri ricercatori, arrivati da poco pi di un anno dalla Argentina, dalla Russia, dal Belgio, dalla Francia? Creiamo nanonostrutture, cio piccolissimi dispositivi ultraveloci per la microelettronica e per la optoelettronica risponde il docente di Zurigo. Qui si conducono ricerche alla avanguardia a livello mondiale, su una nuova frontiera. Molta ricerca di base sulle proprieta di nuovi materiali, ma anche esperimenti finalizzati alla ricerca applicata: abbiamo lavorato insieme ai laboratori Daimler Chrysler di Ulm, per esempio, per la realizzazione di dispositvi Modfet e collaboriamo con la STMicroelectronics di Grenoble per la realizzazione di film sottili di silicio e germanio nanocristallino.
In appena due anni di esistenza i laboratori di nanotecnologia di Como hanno gi battuto due record mondiali. Il primo la ha conseguito Von Kaenel, realizzando il piu veloce transistor oggi esistente, un nanodispositivo dalla frequenza di 200 Gigahertz. Un equipe del Cnrs di Parigi, in collaborazione con il L-Ness, ha creato per la prima volta un laser nella infrarosso basato su microstrutture di arseniuro di gallio su silicio, sintetizzate nelle camere di crescita del laboratorio di Como. Le future applicazioni? Per esempio nelle cellule fotovoltaiche (come quelle dei pannelli solari) di cui sara possibile aumentare la efficienza energetica o ridurre il costo, precisa Von Kaenel.
La altro settore di punta a rappresentato dalla Spintronica, una area di ricerca molto recente sulla quale specializzato Franco Ciccacci, docente di Fisica del Politecnico di Milano, che dalla primavera 2003 ha installato a Como il suo laboratorio e le apparecchiature per la costruzione di nanostrutture atomo per atomo in vuoto ultraspinto, costruite da lui stesso con i suoi ricercatori. La spintronica combina elementi magnetici a scala nanometrica con la pi convenzionale elettrronica a semiconduttore spiega Ciccacci. Le nostre ricerche sono dedicate ai materiali per la realizzazione di memorie magnetiche, sensori magnetici, testine di lettura magneto-ottiche e altri piccolissimi dispositivi che avranno diverse applicazioni in tutta la microelettronica di domani. Oggi direttore del L-Ness, Cicacci racconta: Questo centro di eccellenza davvero una scommessa, perch per la prima volta si attirano in Italia ricercatori e sofisticate apparecchiature che arrivano dalla estero. Stiamo lavorando a tre progetti europei. E abbiamo altri progetti nazionali finanziati dallInfm (Istituto nazionale fisica della materia). Non mancano le collaborazioni con lindustria, in particolare con StMicroeletronics e con Pirelli. Stiamo creando un polo sulla crescita dei materiali capace di competere fortemente a livello internazionale. La storia di questo piccolo miracolo italiano, cominciata da una idea di Pierluigi della Vigna, quando nel 99 era prorettore a Como del Politecnico di Milano, e di Leo Miglio, originario di Como, professore alla Bicocca di Scienza dei Materiali.
Il centro inter-universitario nato grazie ai finanziamenti iniziali del Politecnico e della Fondazione Cariplo. Poi sono arrivati i contributi del Ministero della Ricerca, e contemporaneamente si sviluppata la idea del Centro di eccellenza regionale per il trasferimento tecnologico, per il quale ha investito la Regione Lombardia, che sara inaugurato in gennaio nella stessa sede del L-Ness spiega Ciccacci. Complessivamente un investimento di circa 3 milioni di euro. Abbastanza eccezionale per il momento difficile che attraversa la ricerca italiana nella fisica della materia commenta il direttore. Ma purtroppo il problema con cui dobbiamo ancora combattere quello del personale: le posizioni che possiamo offire sono solo temporanee e per giunta gli stipendi dei ricercatori sono pi bassi, anche della met, rispetto a quello che guadagnano alla estero. http://www.arenotech.org