Lo sviluppo dei mercati basati sullla società della conoscenza

All'International Business Convention 2004 che sarà aperta il 29 aprile a Berlino dal cancelliere Gerhard Schroder -un appuntamento chiave per la cooperazione europea e lo sviluppo dei mercati basati sullla società della conoscenza- Janusz Filipiak, invitato come relatore alla tavola rotonda  "Quanto è competitiva l'Europa?", si ripromette di far cambiare la percezione del proprio paese, invitando i 500 leader dell'industria presenti a scoprire la nuova realtà tecnologica della Polonia. "C'è bisogno di un cambiamento di immagine" sostiene. Premiato dall'Economic Forum di Davos nel 2000 come "Pioniere della tecnologia", Filipiak, cinquantanni, autore di un centiniaio di pubblicazioni scientifiche e di diversi libri (tra cui Real Time Network Management e Telecommunication services for developing economies, noti internazionalemte) è un accademico che dopo aver diretto il dipartimento di Telecomunicazioni all'Università della Scienza e Tecnologia di Cracovia, ha fondato con un gruppo di ricercatori la ComArch (da Communication Architects),  premiata l'anno scorso dalla presidenza della repubblica come "la migliore azienda polacca". Soprattutto è la più importante nella tecnologia avanzata, che ormai esporta in tutto il mondo. ComArch infatti ha come clienti diversi protagonisti del business globale, come Nokia, Lucent Technology, BP, Procter&Gamble, Siemens, Terra Telecommunications, O2 Germany. E' una software house specializzata nella gestione dei servizi di telecomunicazioni e nei sistemi di fatturazione in tempo reale per le reti wireless, sia terrestri sia da satellite, ma anche nel software per la finanza e l'e.gouvernement. Alla fine dell'anno scorso questa società polacca ha firmato anche un contratto quadro con lo Stato di Washington per la fatturazione dei servizi su tutte le reti Ip, Atm, Isdn, cable, Gprs e Umts. Qual è il segreto di un tale riuscita internazionale? "Abbiamo iniziato da zero una decina di anni fa e siamo cresciuti poco a poco, orientandoci subito ai nuovi mercati" racconta Filipiak. "Ma siamo cresciuti in modo organico, con immaginazione e creatività.  Ogni giorno cerchiamo di innovare, di inventare qualcosa di nuovo nel nostro campo: è un cambiamento permanente. E' questo il segreto. Oggi siamo una società  con 1.100 dipendenti, di cui 450 sono dedicati alla ricerca".  L'espansione verso l'estero ha portato all'apertura di tre nuove sedi, oltre quella originaria a Cracovia, una a Varsavia, una a Francoforte e una a Miami. Nell'anno fiscale 2003 la ComArch ha aumentato del 30 per cento il fatturato, raggiungendo i 65 milioni di dollari. Mentre i profitti sono aumentati del 110 per cento. Forti investimenti sono stati dedicati alla ricerca, con l'apertura di un nuovo centro di R&S a Varsavia nel settembre scorso. A livello internazionale comunque ComArch deve competere con due potenti concorrenti: l'americana Csg Systems e la tedesca SclumbergerSema. Ma Filipiak, che in passato è stato ricercatore presso France Telecom a Parigi, e poi direttore del Teletraffic Research Center all'università di Adelaide in Australia, conta sui forti legami che ha mantenuto con il mondo accademico. "Lavoriamo con le quattro università della Polonia, più tre università in Belgio e con la Washington University" racconta. "Stiamo avviando delle collaborazioni anche con altre università in Germania. E siamo molto interessati a prendere giovani laureandi dall'Italia, dalla Francia, dalla Finlandia. Abbiamo un programma internazionale di formazione, con accordi in diversi paesi europei, per il recrutamente degli studenti. E gli italiani sono i benvenuti, stiamo già assumendo ricercatori italiani.La nostra è una società giovane, l'età media dei dipendenti è di 27 anni".

All'ultimo Cebit di Hannover, a metà marzo, la ComArch ha introdotto la versione per le reti 3G  della sua Tytan Billing Platform, con la nuova piattaforma "InterPartners", e l'InsightNet Network Management  per la gestione dei servizi telematici, che permette la migrazione dalle reti cellulari 2,5 G a quelle di terza generazione. "Lavoriamo con Oracle, come global partner, e siamo fornitori di importanti operatori di telecomunicazioni" precisa Filipiak. "Quello che conta è l'architettura dei nostri sistemi". Si tratta solo di un'evoluzione o c'è piuttosto un cambiamento sostanziale? "I problemi oggi sono diversi e molto più complessi" risponde il professore. "Perchè con il Gsm si trattava di fatturare solo il tempo della telefonata. Nell'ambiente 3G, invece, gli operatori forniscono molti contenuti diversi, come immagini, video, giochi, news, che sono acquistati da vari partners. Accade dunque che un'utente possa scaricare contenuti in una giornata originati anche da 20 o 30 diverse società, che vanno remunerate come partners. E le misure per la fatturazione sono diverse, perchè bisogna calcolare di volta in volta il tipo di applicazione e la durata, che si tratti di film, o di musica, o  di immagini scaricate. E' per questo che viene adottata la nostra piattaforma InterPartners Billing." Lo scenario nelle reti 3G è nettamente diverso, non solo per la varietà e ricchezza di contenuti, ma anche per la necessità di fatturazioni incrociate in tempo reale.  http://www.arenotech.org.


Chiara Sottocorona