
Auto-communicanti
Il Giappone è il paese con la piu alta diffusione di reti a larga banda: 30 milioni di case sono giâ connesse in Adsl e la previsione è di portare entro il 2005 la connessione superveloce (da 30 a 100 Megabits) in altri 10 milioni di abitazioni. Anche nella comunicazione wireless è leader, con il 90 per cento della popolazione che usa il cellulare e con giâ 20 milioni di abbonati alla telefonia 3G. Siamo convinti che la tecnologia pue garantire la sicurezza e migliorare la qualitâ di vita. La tendenza futura sarâ negli Ubiquitous systems, significa che tutte le attivitˆ quotidiane e in qualunque luogo utilizzerano le reti interconnesse afferma Shingo Ohmori, professore della Yokohama National University, premiato due volte dal Ministero della Scienza e Tecnologia con la Excellent Research Prize, oggi direttore del Nict (National Institute of Information and Communication Technology). E un grande centro di ricerca con la missione di progettare e realizzare l'infrastruttura di comunicazione della prossima generazione, nato nell'aprile 2004, grazie allo sforzo congiunto dello stato, del mondo accademico e dell'industria. Il Nict dotato di un budget di 60 miliardi di yen (circa 440 milioni di euro) e conta 480 addetti, di cui oltre 350 sono ingegneri e ricercatori. Oltre al quartier generale a Tokio, ha aperto uffici a Parigi e a Washington e ha installato i suoi laboratori nel Yokosuka Research Park in Giappone e nel Tele tech Park a Singapore.
Ma ora la attenzione del Nict è puntata anche verso la Europa, per avviare una piu stretta collaborazione nella ricerca: il 18 novembre Ohmori era a Sophia Antipolis, come sponsor del simposio dedicato a Mobile Communication in Transportation, organizzato da Eurecom (istituto di formazione e ricerca sulle reti di comunicazione) e da Hitachi, che ha giâ installato i suoi laboratori nel parco tecnologico francese. Il direttore, venuto a presentare la visione del Ntic, era accompagnato da uno dei suoi piu brillanti ricercatori: Masayuki Fujise, capo del Wireless Communications Lab e responsabile del centro di ricerca del Nict a Singapore. Ingegnere elettronico, con un master e dottorato preso alla Cornell University negli Usa, Fujise negli anni 90 ha diretto le ricerche sullle comunicazioni ottiche e radio a Kyoto ed è autore di libri di successo internazionale dedicati alle comunicazioni mobili, come Intelligent Vehicle Technologies.
La sua èquipe ha messo a punto una nuova tecnologia wireless chiamata millimeter-wave: micro onde radio alla frequenza di 60 Gigahertz per le comunicazione mobili tra veicoli e lo scambio di dati tra le auto e le strade. Sono reti radio capaci di autoconfigurarsi, che possono trasportare da 1 a 100 Megabits, quindi anche il video. Le prime applicazioni sono dedicate alla sicurezza: la idea è che un automobilista sempre connesso e bene informato è un automobilista piè sicuro. Sulle auto sono installati ricevitore e trasmettitore, oltre ad alcuni sensori che possono captare i diversi tipi di pericolo. Abbiamo giâ fatto i primi test di trasmissione, nei mesi scorsi, su veicoli che viaggiavano a 80-100 allaora sullaautostrada tra Yokohama e Yokosuka e il risultato è stato buono afferma Fujise. ÒMa bisogna considerare che le nostre ricerche non sono per domani, sono per dopodomani. Stiamo pensando a costruire l'infrastruttura di comunicazione per i trasporti del 2010. Ma che vantaggio offrono le micro onde? Hanno una caratteristica utile per essere impiegata sulle strade: si propagano linearmente, di modo che ogni veicolo pu˜ automaticamente ricevere da quello che precede e trasmettere a quello che segue. E questo pue avvenire su una distanza di qualche centinaio di metrio. Se accade un incidente o se caè un rallentamento, un ostacolo o un banco di nebbia, è l'auto stessa a trasmettere il segnale d'avviso, che si diffonde cos“ in modo spontaneo da un veicolo allaaltro, senza dover essere raccolto e poi ridiffuso da una centrale operativa. E una tecnologia a basso costo, che permetterˆ poi applicazioni di rich-media, non solo nella sicurezza, anche nella intrattenimento spiega Fujise. Per esempio, trasmettere ai veicoli in movimento i video della situazione in tempo reale del traffico o della meteo. Ma anche permettere a due comitive in viaggio su due pullman diversi di comunicare tra loro guardando insieme una applicazione multimediale turistica sulla zona da visitare. I giapponesi del Nict stanno lavorando con la comunita europea per fare di questa tecnologia di radiotrasmissione uno standard Iso (in sigla TC204) e Fujise la ha proposta anche allaEtsi, l'instituto per la standardizzazione nel wireless, che ha sede a Sophia Antipolis. E la collaborazione con Eurecom, centro di ricerca specializzato sulla interconnessione delle reti, potrebbe aprire una futura partecipazione a progetti europei . Siamo impegnati con Toyota e Bmw in un progetto europeo sulla diffusione della tv digitale in auto spiega Christian Bonnet, capo del dipartimento Mobile Communication di Eurecom. Mentre con Renault portiamo avanti un'altro progetto europeo sulle comunicazioni wireless a bordo delle auto e tra le auto e la infrastruttura: strade, parcheggi, citta. Il navigatore avra in futuro applicazioni molto piu ricche. Se stiamo andando alla aereporto, per esempio, potremo sapere dal monitor dell'auto se il nostro volo èin orario, senza dover usare il telefonino. http://www.arenotech.org