TV mobile

Dura cinque minuti. Costa due euro. Offre ogni domenica, a chi non si trova a casa, la sintesi delle partite di calcio. E' "93esimo minuto", trasmissione tv nata e diffusa solo per i telefoni cellulari, proposta da settembre dalla 3 in Italia sulla rete Umts. Ad arricchire "Tua Tv", l'offerta di contenuti televisivi del quarto operatore mobile italiano è in arrivo anche Il Grande Fratello 5, ormai un "must". La versione dell'anno scorso per telefonino (al costo di 90 centesimi per cinque minuti di videostreaming) è stata il maggiore successo della "televisione in pillole", con 2 milioni di minuti consultati. La 3, che conta un milione e mezzo di utenti, assicura che la metà degli abbonati consulta i servizi televisivi sul minischermo almeno una volta a settimana. I generi preferiti? Cartoon, eros e sport. 

In Francia, 22 ore della "Star Academy", trasmissione idolo degli adolescenti, sono state trasformate in videoclips da 1 minuto e 60 secondi, offerte sugli schermi mobili degli abbonati a Orange. "La punta del traffico video sui telefonini, 28 per cento, è nella stessa ora del prime time televisivo" osserva Pascal Thomas, responsabile Servizi e Soluzioni di Orange. Segno che i giovani apprezzano la televisione tascabile e pur uscendo la sera non rinunciano a dare un'occhiata al programma preferito. "Il nostro servizio è partito sul Gprs, con videoclip di news, sport, comedy, cartoon, in formati fino ai tre minuti. Le tariffe sono fra i 50 centesimi e i 3 euro" precisa Thomas."Il video fa aumentare il traffico sui cellulari, ma il vero business arriva ora con la 3G".  E la competizione anche. Dal 3 novembre il maggiore operatore mobille francese, Sfr, ha lanciato il servizio Umts in 16 città (saranno 60 alla fine dell'anno), con lo slogan: "Viva la rivoluzione 3G: la televisione in diretta sul vostro portatile". Oltre 30 ore di programmi video in piccolo formato, dai telegiornali alle novità esclusive per telefonini come la trasmissione "Confidenze di Star". All'ultimo Mipcom, mercato internazionale dei contenuti televisivi, che si è tenuto a Cannes dal 2 al 3 ottobre, un'intera giornata è stata dedicata a "La televisione diventa mobile". Agli operatori televisivi e della telefonia cellulare, nuove società di produzione (come la Tv for Mobile francese, la Plan B Media tedesca, o la Keshet Interactive di Israele) hanno proposto idee, formule e contenuti per adattare la tv agli schermi mobili. "Abbiamo una collezione di 7 mila  videoclips di programmi adattati o creati ad hoc. Ma la sfida è trovare delle buone storie che durino solo 30  secondi" sostiene Kai Buehler, direttore della Plan B Media.

Ma la tv mobile è solo una moda o apre davvero un mercato di massa? E' la domanda posta da uno studio condotto da Idate, in collaborazione con il dipartimento di Economia dei Media dell'università di Parigi. La ricerca, indica che il business dei servizi televisivi sul telefonino sarà maturo solo verso il 2007-2008. "Dal 2007  comincierà a diffondersi il sistema multicasting di trasmissione in DVB-H, lo standard di televisione digitale terrestre destinata ai cellulari" osserva Carolina Milanesi, analista di Gartner Group, che sta conducendo una ricerca analoga. "Nokia e Vodafone hanno già fatto un piccolo test a Berlino e la prossima primavera sarà la tv inglese Ntl con O2 a fare un test più ampio ad Oxford per 500 utenti. Anche Tim per gli utenti Umts in Italia punterà sul broadcasting in DVB-H ".

Ma Nick Jones, vicepresidente e ricercatore di Gartner Group è piuttosto scettico: "La televisione mobile rappresenta una questione sociale, più che tecnologica" osserva. "Non ci credo molto. Perchè il video poco si adatta a chi è in movimento: se sto guidando non posso guardare la tv sul telefonino, e non lo faccio neanche se sto camminando. Se sono in giro e voglio vedere le ultime news, poi, perchè pagare per averle sul telefonino, quando le trovo gratis su Internet?"  Come si spiega allora la nuova offerta di televisione in pillole?  "Gli operatori della telefonia mobile sono molto ottimisti nei confronti del video. In realtà si giocano questa carta perchè non hanno altri modi efficaci per attrarre gli utenti consumer verso la 3G. Per sfruttare la banda maggiore il video fa effetto, così spingono gli abbonati a cambiare telefonino per Natale". All'ultimo Gartner Symposium, a Cannes dal 1 al 4 novembre, è stata presentata anche una ricerca  sull'evoluzione dei terminali mobili: entro il 2007 tre quarti dei telefonini in commercio saranno dotati di foto e videocamera, di schermi Lcd ad alta risoluzione, di memorie giga, di processori più veloci e di software per la visione e l'editing del video. "Ma le incognite sono anche sui terminali" precisa Jones. "Il telefonino è un oggetto di moda, da tenere adosso ed esibire. La tendenza è verso la miniuaturizzazione. Ora, per vedere la tv sul portatile, occorrono schermi più grandi che poco si conciliano con un oggetto


Chiara Sottocorona