Albi : la luce nella città

La storia di un secolo di illuminazione pubblica, dai primi lampioni ad elettricita installati nel 1904 alle nuove tecnologie della luce  appena adottate, è raccontata sul sito del comune di Albi, nei Midi-Pyrénées. Cittadella medievale affacciata sulle rive del Tarn, su cui spiccano l’imponente cattedrale gotica di Santa Cecilia e il Palais de la Berbie, Albi è la patria dell’eresia catara e la cittˆ natale dell’artista Henri de Toulouse-Lautrec. Un comune di 50 mila abitanti, diventato oggi anche la ville lumière della Francia. Nel 2004 ha ricevuto un premio di 7.700 euro dall’Accadèmie Nationale des Arts de la Rue - concorso Lumière dans la Ville - per il Piano di illuminazione del centro storico, la valorizzazione del patrimonio artistico e il rinnovamento dell’ambiente urbano grazie anche all’adozione di nuove tecnologie a ‘luce bianca, nelle strade intorno alla citta vecchia. Nell’ambito del progetto di ricerca europeo ‘numeLite’, Albi è infatti la citta pilota -prima in Europa- che ha adottato un nuovo sistema di illuminazione  pubblica basato sulla tecnologia al plasma. Le lampade a luce bianca offrono un illunminazione di tipo naturale, diretta verso il suolo,  con un livello di luminosita regolabile e un controllo a distanza centralizzato. Albi ha installato, fra settembre e dicembre, 123 punti luminosi sui quattro viali principali che accedono al centro storico. Il comune prevede che l’adozione della tecnologia di luce al plasma, se estesa in futuro a tutto il centro, potra portare un risparmio sulla bolletta energetica fra il 30 e il 50 per cento. ‘Spendiamo 400 mila euro l’anno per l’illuminazione pubblica e la prospettiva di dimezzare questo budget è importante. Inoltre, la nuova illuminazione migliora la qualitˆ della vita. Offre  piè sicurezza ai pedoni, ciclisti e automobilisti, aumentando nettamente la visibilitˆ notturna, e migliora l’ambiente urbano con una fedele resa dei colori’ spiega Michel Franques, vicesindaco di Albi. Siamo diventati partner di NumeLite, programma di ricerca nato per introdurre nuovi concetti nel modo di illuminare le cittˆ, condotto da quattro universita, Toulouse e Montpellier in Francia, Patras in Grecia e Madeira in Portogallo, con la partecipazione di importanti industrie. Per la nostra citta e  stato un investimento di 335 mila euro, compresa la posa e messa in opera del nuovo sistema di illuminazione e il rifacimento della rete di alimentazione. Ma dall’Europa riceveremo una sovvenzione di 100 mila euro.

Globalmente il progetto europeo, con 11 partner, è costato oltre 6 milioni e mezzo di euro, di cui 2 milioni e 800 mila  sono lo stanziamento della comunita europea.  A coordinare il programma di ricerca NumeLite, iniziato il primo gennaio 2002 e appena concluso, è Georges Zissis, 40 anni, ricercatore greco da tempo in Francia, responsabile di un èquipe di una decina di ricercatori nel Centro di Fisica del Plasma del Cnrs-Universita di Toulouse III. ‘In marzo presenteremo il rapporto finale: l’obiettivo fissato,  di concepire un sistema di illuminazione innovante, che aumenti la qualita della luce e risparmi energia, è pienamente raggiunto’ assicura Zissis. ‘La sperimentazione di Albi ha dimostrato che il nuovo sistema permette di ottenere il doppio di luce riflessa al suolo, a costi  nettamente inferiori.  L'illuminazione al plasma tiene conto del fatto che l’occhio umano non vede nello stesso modo le differenti lunghezze d’onda, quindi integra tutto lo spettro.  All’inizio della ricerca, le nostre lampade avevano un efficienza di 80 lumen per watt, quelle che stiamo mettendo ora in opera raggiungono i 97 lumen per watt. Non ci aspettavamo di raggiungere un simile risultato.

Ma perchè è stata scelta proprio Albi? Perchè è una citta di medie dimensioni, attenta alla qualitˆ della vita e disposta ad innovare. Inoltre è un centro universitario, con facoltˆ scientifiche e laboratori di ricerca risponde Zissis. Ora una ventina di altre cittˆ francesi hanno chiesto al comune di Albi il dossier sulla nuova illuminazione. La luce al plasma cosa rappresenterebbe se estesa alla Francia e al resto d'Europa? Il settore dell’illluminazione pubblica è in piena espansione, oggi rappresenta il 10 per cento del consumo elettrico della Francia. Eppure da decenni non c’era innovazione in questo campo’ precisa Zissis.  ‘NumeLite è nato nel quadro del programma Energia dell’Unione Europea. Abbiamo stimato che l’adozione della luce al plasma per l’illuminazione urbana in Europa puo garantire un risparmio energetico di 20 TeraWatt-ora, eliminando  10 milioni di tonnellate di anidride carbonica immessa nell’atmosfera’. Un risultato che rappresenterebbe il 4 per cento dell’impegno totale di riduzione dell’inquinamento firmato dall’Europa a Kyoto. 


Chiara Sottocorona